Le città italiane più amate dai draghi

Una città italiana per draghi. Come sono fatte le città per draghi? Quali caratteristiche deve avere un insediamento umano per attrarre una creatura leggendaria e convincerla a reclamare proprio quel pezzo di terra come suo? Se lo sono chiesto negli Stati Uniti e hanno prodotto una classifica delle città più gradevoli dal punto di vista draconico. Se tu fossi un drago italiano, come sceglieresti in quale città abitare?

  • Potrebbe farti comodo avere dell’acqua nei paraggi, meglio se stagnante. Valuterai positivamente la vicinanza a una zona umida: paludi, torbiere, laghi salmastri sono ricchi di biodiversità!
  • Vuoi far la fame o avere un ricco menù tra cui scegliere? Controlla se nei dintorni c’è abbondanza di prede naturali da cacciare o allevamenti intensivi da saccheggiare.
  • Ti pesa la coda quando decolli? Scegli un luogo con scogliere naturali o precipizi da cui lanciarti.
  • Controlla anche di non essere vicino a un aeroporto trafficato, che le emissioni e le collisioni sono fastidiose.
  • Stai pensando di metter su famiglia? Ti serve un posto con grotte ampie in cui nidificar e accumulare tesori.
  • A tal proposito: quante gioiellerie, banche o miniere di preziosi ci sono nei paraggi?
  • Infine, sarebbe meglio se il santo protettore della città non fosse famoso per aver ucciso un drago.

Ecomostri adatti a un drago

Drago verde che nidifica in uno stadio abbandonatoUn tempo i draghi si rifugiavano tra le rovine dei castelli distrutti dalle guerre e tra le macerie delle chiese diroccate. Tutti questi posti molto romantici oggi che fine han fatto? Se pensiamo alle città con draghi moderne, gli ecomostri italiani offrono scenari sorprendenti. A Giarre, in Sicilia, le opere incompiute sono talmente numerose da aver reso la città famosa: stadi senza spettatori, piscine olimpioniche mai riempite e teatri vuoti formano un parco giochi architettonico per un drago che ama cambiare tana ogni notte, sfruttando anche i venti caldi dell’Etna per spiccare il volo.

A Roma, il Velodromo dell’EUR, rimasto per decenni come guscio di cemento abbandonato, sembrava nato per ospitare un enorme nido draconico, pronto ad amplificare il ruggito con le sue volte curve. E a Torino, tra capannoni Fiat dismessi e fabbriche svuotate, un drago troverebbe rifugi funzionali come hangar, perfetti per custodire ali imponenti e tesori raccolti durante le incursioni.

Città per draghi

Draghi e deltaplaniVenezia, grazie alle sue zone umide lagunari ricche di pesce e uccelli acquatici, è un paradiso alimentare. Trieste ha un regime di venti molto adatto al decollo di creature alate anche sovrappeso. Palermo e Cagliari: città portuali, con accesso diretto a pesce, vento e scogliere, possono offrire anche una vegetazione già predisposta a prender fuoco facilmente in caso di fiammata. 
Alla famigliola di draghi in dolce attesa consiglierei Matera, con i suoi Sassi e le grotte scavate nella roccia calcarea, garantisce ripari freschi e profondi ideali per la nidificazione. Se i cuccioli fossero già da svezzare, allora Bolzano, incorniciata da valli e montagne, sarebbe ideale: tanto spazio e abbondanza di turisti e ungulati da cacciare nei dintorni.

Un consiglio per i piccoli castelli arroccati sulla sommità di un colle: dotarsi di luci antinebbia per evitare collisioni con draghi in caso di giornate nebbiose. Nel caso si desiderasse attrarre un drago (o più) per motivi turistici o di controllo faunistico, ecco i consigli da seguire! Infine, ho raccolto le leggende dei draghi del nord Italia nell’antologia di racconti In cerca di draghi. Lì puoi controllare se ce n’è qualcuno che svolazza vicino a casa tua!

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