Tradizioni del pioppo

Le sorelle di Fetonte si trasformano in pioppi neriLe tradizioni legate al pioppo affondano le loro radici nei miti dell’antichità. Il pioppo nero, nel mondo classico, era un albero funerario, insieme ai salici. Ne parliamo in inverno, nel momento dell’anno dedicato alle storie più cupe e tragiche.

Il primo mito lega una serie di errori umani alle diverse fasce climatiche esistenti sulla Terra. Tutto iniziò il giorno in cui Fetonte scopre di essere figlio del sole da sua madre, l’oceanina Climene.
Il giovane, carico di entusiasmo, si mette in viaggio per incontrare il padre, si fa riconoscere e ottiene di guidare per un giorno il carro del sole. Fetonte non ha mai volato prima d’ora, specialmente in un cielo pieno di stelle. Ha molta paura degli animali dello zodiaco, quindi scende di quota, passa troppo vicino alla terra e brucia tutto (creando i deserti). Vedendo le piante rinsecchite e le rocce screpolate dal sole, capisce di aver fatto un errore e tenta di rimediare allontanandosi dal suolo. Guida il carro del sole troppo in alto e sotto di lui arriva la morsa del gelo. Ovunque passi, la gente soffre e lo maledice. Le lamentele giungono fino all’Olimpo. Il padre, per metter fine alla vergogna, lo fulmina ed evita così ulteriori danni.

Il ragazzo precipita nel fiume Eridano e lì muore. Dove scorra esattamente questo corso d’acqua è un mistero. Virgilio lo pone nell’Ade, per altri autori forse era il Po o il Rodano. Per me avrebbe più senso che fosse un fiume nel Nord Europa che ghiaccia d’inverno. Comunque sia, lo trovano le sorelle che, dal dolore, si trasformano in pioppi neri. Le loro lacrime diventano gocce d’ambra. (Ambra che sulle spiagge del Baltico si trova, mentre in Pianura Padana purtroppo no!)

Leggende del pioppo bianco

Eracle vittorioso con in testa una corona di foglie di pioppo bianco.La pagina inferiore delle foglie del pioppo bianco sono coperte da una fitta peluria. Questo albero ha origine in ben due leggende concatenate tra loro.
Nella prima, è la ninfa Leuke che si trasforma in albero per sfuggire allo stupro da parte di Ade. La storia ricalca la vicenda della ninfa Dafne, che si trasforma in alloro per sfuggire alle attenzioni di Apollo. Diventare un vegetale fu la soluzione anche per Lotide che si trasformò in pianta di loto per evitare Priapo e per Mirra, che divenne l’arbusto spinoso da cui nacque Adone. 

Torniamo nell’Ade e fermiamoci davanti al nostro pioppo, proprio la pianta originata da Leuke. Siamo presso la fonte Mnemosine, quella da cui esce l’acqua che permette di ricordare le cose viste nel Regno dei morti. Passa di lì un eroe: si tratta di Ercole di ritorno, vincitore, dalla sua ultima fatica nell’Ade. L’uomo decide di celebrare la vittoria intrecciandosi una corona con le frasche del pioppo. Il suo sudore schiarisce la pagina inferiore delle foglie, che da quel giorno diventano bianche.

In Bretagna si può cercar fortuna sotto i pioppi bianchi, dove si troverebbero monete d’argento. Le si trova solo scavando alla mezzanotte di un venerdì, quando un raggio di luna illumina il sito.

Curiosità sul pioppo tremulo

Il pioppo tremulo iniziò a tremare quando arrivarono i missionari cristiani. Lui non volle sottomettersi né convertirsi e fu condannato a tremare per l’eternità. In realtà le sue foglie oscillano velocemente al vento perché hanno un picciolo a sezione allungata, perpendicolare alla lamina fogliare.
Il suo tremore, per la medicina simpatica, è capace di fermare i tremori. In Francia, nella regione della Beauce, per far passare i tremori a una persona si lega un nastro a un pioppo tremulo.

A chi volesse impratichirsi nel distinguere le diverse specie di pioppi, consiglio il post di Un albero al giorno dedicato a questi alberi. A chi vivesse dalle parti del Lago Maggiore, ricordo che sono una guida escursionistica ambientale e che racconto questo tipo di storie durante le mie passeggiate in natura!

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