Syrax ha sorvolato il Tamigi con otto metri di apertura alare, mentre la Torre di Londra, il Tower Bridge e i grattacieli della City facevano da sfondo al suo volo. La draghessa di Rhaenyra Targaryen è comparsa nei cieli londinesi nel giugno 2026, durante la campagna promozionale per il lancio della terza stagione di House of the Dragon.
HBO Max e Warner Bros hanno scelto una replica volante a grandezza naturale invece dei soliti comunicati stampa e cartelloni pubblicitari. Hanno superato le aspettative del pubblico, già in visibilio dal 2013, quando fu ritrovato un enorme cranio di drago sulla costa giurassica del Devon. Alla realizzazione di Syrax hanno collaborato Electric Sheep Events e Airstage, azienda specializzata nella costruzione di oggetti scenici capaci di volare. Membri del cast del Trono di spade e creatori digitali hanno assistito all’esibizione, pensata per diffondersi attraverso fotografie e video sui social network.
Come hanno costruito Syrax
Per costruire Syrax, il gruppo di Airstage ha lavorato per quasi tremila ore nell’arco di tre mesi. Gli artigiani sono partiti dai modelli digitali usati per la produzione della serie, così da riprodurre con precisione le proporzioni, le forme e i dettagli della bestia.
Sotto la pelle si trova uno scheletro in fibra di carbonio. Il rivestimento è formato da una schiuma leggera modellata sottovuoto, rifinita a mano e dipinta con l’aerografo. Questi materiali hanno permesso di limitare il peso complessivo a tredici chilogrammi, una cifra sorprendentemente bassa per una creatura con otto metri di apertura alare.
La leggerezza era essenziale. Un modello troppo pesante avrebbe richiesto una struttura più robusta, motori più potenti e controlli più complessi. Ogni aumento di peso avrebbe reso il volo meno agile e meno credibile.
Le ventitré parti mobili di Syrax
Il modello possiede ventitré parti mobili controllate separatamente. Questa caratteristica permette alle ali, al collo, alla coda e alle altre sezioni del corpo di partecipare al movimento. Syrax può così dare l’impressione di correggere la traiettoria, reagire alle correnti e spostare il proprio peso durante il volo. La lunga coda contribuisce visivamente all’equilibrio della sagoma, mentre le grandi ali rendono immediatamente riconoscibile il drago anche da lontano. Il pubblico vede una creatura viva perché il movimento coinvolge tutto il corpo.
La draghessa volante appartiene alla stessa famiglia dei più familiari mostri animatronici, creature meccaniche costruite per muovere il corpo nello spazio reale. In questo caso, però, bisognava rispettare anche le esigenze dell’aerodinamica.
La scelta del percorso ha rafforzato l’effetto. Syrax ha volato sopra il Tamigi, vicino alla Torre di Londra, con il Tower Bridge e lo Shard sullo sfondo. Gli organizzatori hanno cercato il contrasto tra l’architettura medievale della fortezza e il profilo moderno della città. Ottimo lavoro, Airstage!















