La leggenda del Lambton Worm è una delle storie più celebri tra i draghi del folklore inglese. Nasce lungo il fiume Wear, nella contea di Durham, e racconta di un enorme drago serpentiforme capace di avvolgersi attorno alle colline e devastare il territorio.
Il termine “worm” deriva dall’inglese antico e indicava un serpente-drago privo di ali, affine ai draghi germanici. Il Lambton Worm viene descritto come una creatura lunga e viscida, simile a una gigantesca anguilla o a una lampreda. La testa possiede una bocca piena di denti e una serie di fori laterali lungo il collo, probabilmente branchiali.
Il piccolo drago cresce
Secondo la leggenda, il giovane John Lambton pescò la creatura nel fiume durante una domenica in cui aveva saltato la messa. Spaventato dall’aspetto del piccolo mostro, lo gettò in un pozzo. Il gesto si rivelò disastroso. Il Worm continuò infatti a crescere per anni, fino a emergere come un predatore gigantesco. Questo tema del drago allevato involontariamente compare anche nel drago del Lagarfljót islandese. Anche in questo caso un mostro ha origine da una creatura minuscola.
Il Lambton Worm crebbe e con le dimensioni aumentò anche la sua fame. Gli abitanti iniziarono a offrirgli ogni giorno il latte di nove mucche per placarlo. Anche questo dettaglio compare in altre tradizioni britanniche e italiane. La viverna di Mordiford viene nutrita con latte da una bambina, mentre la biscia lattona italiana ruba il latte direttamente dalle stalle.
Molti cavalieri tentarono di affrontare il Lambton Worm senza successo. Il drago aveva infatti un corpo quasi impossibile da distruggere perché le parti appena tagliate tendevano a riunirsi rapidamente.
L’eroe destinato a risolvere il problema era lo stesso giovane che l’aveva generato. John Lambton tornò dalle Crociate e una donna sapiente gli suggerì di indossare un’armatura coperta di punte metalliche e combattere il drago direttamente nel fiume. Il piano ricorda quello usato contro il drago di Wantley, altro celebre mostro del folklore inglese sconfitto grazie a un’armatura spinata.
La maledizione dei Lambton
Durante la battaglia il Worm tentò di stritolare John. Il corpo del drago si lacerò contro le punte dell’armatura e i frammenti vennero trascinati via dalla corrente del Wear prima di potersi ricomporre. Il mostro venne sconfitto.
La leggenda però non ha un finale felice. John aveva ricevuto un avvertimento: dopo la vittoria avrebbe dovuto uccidere la prima creatura vivente incontrata, altrimenti la sua famiglia sarebbe stata maledetta per nove generazioni. John suonò il corno per richiamare il suo cane, che avrebbe dovuto essere la vittima destinata a spezzare la maledizione. Ma il padre, preso dall’entusiasmo, corse per primo ad abbracciarlo. John non riuscì a colpirlo. Il cane venne ucciso troppo tardi e la maledizione cadde comunque sulla famiglia Lambton. La tradizione popolare sostenne per secoli che diversi membri della casata morirono infatti in modo violento o lontano dal proprio letto.
Racconto questa e altre curiosità durante le conferenze e le animazioni che offro al pubblico. Per sapere dove incontrarmi, questo è il calendario con i miei appuntamenti. Per invitarmi a partecipare a un tuo evento, scrivimi e raccontami cosa piace al tuo pubblico!















