La festa delle candele, per secoli, ha segnato il vero spartiacque dell’inverno. L’anno romano, prima di Giulio Cesare ci mettesse mano, finiva a febbraio e iniziava a marzo. L’inverno era il periodo più tranquillo dal punto di vista agricolo e le persone potevano riservare del tempo alle proprie faccende personali. Il mese di febbraio era dedicato a rimediare a tutti gli errori compiuti nell’anno precedente e alla purificazione. Una traccia di questa tradizione è stata ereditata dal Cristianesimo, che celebrava la purificazione di Maria, 40 giorni dopo l’Epifania, con la Candelora. In molte regioni europee questa data non serviva solo per benedire le candele: serviva a capire quanto ancora si poteva resistere. Il proverbio tedesco Lichtmess – halbes Futter gefress’ ricorda che arrivati alla candelora metà del foraggio invernale è già stato consumato. Era quindi importante capire se le scorte sarebbero bastate fino alla disponibilità di nuovo cibo.
Gli Etruschi avevano dedicato il mese a Februus, dio della morte e della purificazione. I Romani chiedevano la benevolenza della dea Febris, a metà febbraio, perché garantisse loro protezione dalla malaria. Negli stessi giorni, già che c’erano chiedevano anche a Fauno protezione dai lupi per gli ovini con i lupercali.
L’inverno era un periodo duro e di stenti. Gennaio e febbraio anche oggigiorno sono i mesi in cui si muore più facilmente. Gli scienziati hanno provato a indagare le cause di questo fenomeno, forse dovuto al freddo che stressa l’apparato circolatorio o alle malattie che si trasmettono più facilmente negli ambienti chiusi. Una risposta certa ancora non l’abbiamo.
Cosa si può fare per abbassare lo stress, far scendere la pressione, migliorare l’umore e rafforzare le difese immunitarie? Una passeggiata all’aperto! In Gran Bretagna e Irlanda il bucaneve è arrivato nel 1500. Da allora, molti appassionati iniziano l’anno percorrendo giardini e boschi alla ricerca delle prime campanelle bianche. Esiste un elenco delle migliori snowdrop walks nei giardini dove ammirare le fioriture dei bucaneve.

















