Il drago del fiume Judrio

drago Judrio di Rodolfo LiprandiIl drago del Judrio è tornato sotto forma di una grande scultura in legno. L’opera, dello scultore Rodolfo Liprandi, è stata inaugurata domenica 10 Maggio a Corno di Rosazzo e si inserisce nel percorso artistico del festival AESON, progetto dedicato alla land art e al rapporto tra arte e natura.

Il Judrio scorre tra rive boscose, pietraie e acque rapide. Qui il fiume cambia colore dopo le piogge e trascina tronchi durante le piene. In questo paesaggio nasce una leggenda poco conosciuta: quella di un drago acquatico che viveva tra le gole del torrente e seminava paura tra gli abitanti della valle. La creatura sarebbe stata convinta a non far più danni da un cavaliere vestito di nero, rimasto famoso nella memoria orale del territorio.

I draghi europei sono spesso associati alle alluvioni. Una piena distrugge ponti, trascina via alberi e modifica il territorio nel giro di poche ore. Il drago incarna la forza del fiume, il suo verso è il rumore delle acque in piena e solo lui ha la forza necessaria a spostare massi e grandi quantità di fango.

Gli animali di legno di Rodolfo Liprandi

Rodolfo Liprandi mentre costruisce un cervo nel 2018Le opere di Rodolfo Liprandi dialogano con il territorio e lo interpretano. L’artista prende in prestito i materiali che gli servono e li assembla per stimolare riflessioni sui cicli naturali. Muschi, pioggia e sole trasformano lentamente queste opere nel corso degli anni, proprio come accade ai tronchi caduti nel bosco. Con il passare del tempo il drago cambierà colore, assorbirà umidità e verrà colonizzato da licheni e piccoli invertebrati. Ritornerà parte dell’ecosistema locale e tutti i suoi elementi saranno riciclati.
L’artista ha già costruito parecchi animali giganti: il lupo Lujanes aspetta i visitatori lungo i 100 km del Bologna Montana Art Trail, la lince si raggiunge invece con una comoda passeggiata nel bosco del Ledro Land Art. Altri animali e personaggi fantastici si trovano in vari parchi d’Europa. Se ne volete uno in giardino, l’artista è disponibile a valutare richieste!

AESON e la rinascita delle leggende nel paesaggio

Aeson LiminalL’AESON festival, nel parco dell’Isonzo di Fiumicello, porterà artisti contemporanei a lavorare direttamente nella natura, creando opere diffuse tra sentieri e aree verdi. L’evento si inserisce nel ciclo progettuale di arte ambientale AESON LIMINAL centrato sulle aree di trasformazione del paesaggio: fiumi, argini, zone rurali e naturali.

Questa scelta modifica il modo in cui le persone incontrano le leggende. Un drago collocato accanto a un torrente riporta il mito dentro il paesaggio che lo ha generato. Chi visita questi luoghi vede il movimento dell’acqua, ascolta gli uccelli del bosco e percepisce la scala reale dell’ambiente naturale. Il progetto ricorda per certi aspetti il Drago Vaia. In quel caso il drago nasceva dagli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia e trasformava una ferita ambientale in opera d’arte. Il drago del Judrio segue una strada diversa: recupera una leggenda locale e la restituisce al territorio sotto forma di creatura tangibile.

PS, ho scritto del Judrio perché la J è una consonante.
Chi lo pronuncia come se fosse una vocale potrebbe sentirlo suonare meglio nella forma dello Judrio.

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