Il bastone di Esculapio e il caduceo

caduceo e bastone di Esculapio. Immagine generata da AIIl bastone di Esculapio, dio della medicina, e il caduceo di Ermes, messaggero degli dei, erano ben distinti nelle menti degli antichi greci. Oggi, nelle nostre, non lo sono più e la colpa è degli statunitensi. Vediamo che cosa è andato storto nell’uso di questo simbolo col passare dei secoli!

Caduceo e bastone di Esculapio, perché li confondiamo?

Il caduceo ha due serpenti avvolti intorno a una verga e spesso porta un paio di ali. La tradizione greca assegnava questo oggetto a Mercurio, messaggero degli dèi, protettore dei viaggiatori, degli araldi, dei mercanti e degli scambi. I calzari alati gli davano la possibilità di raggiungere velocemente ogni angolo della Terra. Il bastone era un dono di Apollo. Mercurio lo aveva interposto tra due serpenti intenti a lottare tra loro e questi, immediatamente, si riappacificarono. Questa tradizione supporta il ruolo di paciere di un ambasciatore, che fa terminare un conflitto usando l’eloquenza. Mercurio proteggeva messaggeri, commercianti e passaggi di confine.

Esculapio svolgeva una funzione molto diversa nel pantheon. Figlio di Apollo, imparò l’arte della guarigione dal centauro Chirone e diventò tanto abile da riuscire a resuscitare i morti. Ade non gradì l’essere privato dei suoi defunti e se ne lamentò con il padre degli dèi. Giove valutò il problema e lo risolse alla radice: colpì Esculapio con un fulmine per impedire che gli esseri umani sfuggissero alla loro morte.

L’Organizzazione mondiale della sanità conserva ancora oggi il bastone di Esculapio nel proprio emblema.

Dormire tra i serpenti a Epidauro

differenze tra i due bastoni di Esculapio e MercurioNel santuario di Asclepio a Epidauro arrivavano malati da tutto il mondo greco. Dopo i riti di purificazione e le offerte, i pellegrini dormivano nell’abaton, uno spazio riservato all’incubazione sacra. Durante il sonno aspettavano un sogno nel quale il dio rivelasse una cura o intervenisse direttamente con la guarigione.

I serpenti sacri circolavano nel santuario e rendevano visibile la presenza divina. Epidauro conserva anche le tracce del passaggio graduale dai culti terapeutici all’osservazione medica del corpo. L’UNESCO considera il complesso una testimonianza fondamentale della medicina nel mondo antico.

Il serpente guaritore compare anche nella tradizione biblica. Mosè innalzò su un’asta un serpente di bronzo, affinché chi era stato morso potesse guardarlo e salvarsi. A Milano, la biscia di Mosè in Sant’Ambrogio è una statua venerata dalla tradizione come reliquia.

Il pasticcio americano

Modifiche storiche nell'uso del somboloNell’Ottocento l’editore londinese John Churchill usò il caduceo di Mercurio come marchio sui suoi libri. Il simbolo del messaggero degli dèi era già legato agli stampatori e alla circolazione delle idee. La presenza di questa immagine su molti testi medici favorì però il diffondersi dell’errore di attribuzione.

Nel 1902 l’esercito degli Stati Uniti adottò il caduceo di Mercurio (invece del bastone di Esculapio!) sulle insegne degli ufficiali medici. La scelta contribuì enormemente alla sua diffusione nel mondo sanitario americano e da lì conquistò il mondo.

Nelle farmacie attuali troviamo i due serpenti sotto le ali, insieme alla coppa di Igea e alla croce verde. Questa scelta ha un valore simbolico efficace sotto diversi aspetti. Il primo non è simbolico, è proprio da insegna commerciale. La farmacia era il negozio in cui si vendeva la teriaca, medicina polivalente fatta a base di vipere. Come il maniscalco aveva un ferro di cavallo, l’oste un fiasco e il fornaio un pane, così il farmacista aveva il suo serpente sulla porta della bottega, facile da intuire anche per gli analfabeti.

Sul piano simbolico leggerete ovunque che farmaco e veleno possono essere la stessa sostanza, quel che fa la differenza è la dose. Nei bestiari medievali leggerete anche che il serpente riesce a lasciarsi alle spalle la pelle vecchia (gli acciacchi) e ringiovanisce ogni anno. Il primo a scoprire il segreto della vita eterna fu un antenato di tutti i serpenti e lo rubò a Gilagmesh in persona!

Racconto queste cose nelle mie conferenze (vieni a sentirmi) e ne scrivo dettagliatamente nei miei libri (in questo caso, Migrazioni dei draghi)

Dimmi che ne pensi. :)

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.