Il Bruno Weber Park ospita un’intera fauna fantastica fatta di draghi, serpenti, uccelli, cani alati e creature ibride. È il più grande parco di sculture della Svizzera e molte opere si possono attraversare, toccare o usare come punto panoramico. Il visitatore entra così dentro l’opera, invece di osservarla a distanza. Il Bruno Weber Park si trova alle porte di Zurigo, sulle alture tra Dietikon e Spreitenbach.
Il parco nasce nella villa di famiglia di Bruno Weber, pittore, scultore e architetto svizzero nato nel 1931. Weber studiò alla scuola di arti applicate di Zurigo con Ernst Gubler e con Johannes Itten, celebre teorico del colore legato al Bauhaus. All’inizio dipingeva paesaggi. In seguito scoprì le possibilità del cemento ricoperto di piastrelline a mosaico e ci costruì animali impossibili e architetture organiche. L’insegnamento di Itten si riconosce nell’attenzione ai contrasti cromatici. Le superfici grigie del cemento accolgono mosaici rossi, gialli, blu e bianchi. Le campiture colorate sottolineano occhi, squame, denti e articolazioni, rendendo leggibili anche le creature più complesse.
I draghi del Bruno Weber Park
I draghi sono tra gli abitanti più spettacolari del parco e le loro schiene fungono da ponti sopra i piccoli stagni, mentre con le ali reggono il soffitto delle sale interne alla villa. Il Flügelhund è lungo 100 metri e oggi molti guardano al cane con le ali senza sapere che per millenni i draghi volanti hanno avuto testa di cane! Il visitatore può salire sul loro corpo e osservare il parco dalla testa della creatura. Questi animali ricordano a tratti i draghi orientali ma si muovono da bruchi; Weber non cercava la coerenza zoologica. Usava l’anatomia fantastica per trasformare una funzione architettonica in un essere vivente.
Il cancello dei draghi funge da ingresso alla foresta magica ed è la realizzazione definitiva del Drachentor. Il prototipo accoglieva il pubblico nel padiglione svizzero all’Esposizione universale del 1992, a Siviglia.
Il realismo fantastico
Nel lavoro di Weber il fantastico occupa lo spazio reale. Le creature escono dal quadro, crescono in tre dimensioni e si fondono con scale, fontane, colonne e terrazze. Cemento, mosaico, pittura, ferro e vegetazione partecipano alla stessa composizione. Il parco diventa così un Gesamtkunstwerk, un’opera d’arte totale.
Bruno Weber viene associato al realismo fantastico, una corrente che applica una tecnica precisa e figurativa a soggetti visionari, simbolici e onirici. Le immagini restano riconoscibili, anche quando mostrano anatomie impossibili. Un drago può avere molte zampe, una testa quasi canina e un corpo trasformato in ponte. Una casa può diventare un animale abitabile.
Come accade nel Park Güell, architettura, decorazione e animali fantastici formano un paesaggio percorribile. Il confronto con i draghi di Gaudí a Barcellona aiuta a cogliere la parentela tra i due artisti. Weber sviluppa però una mitologia più personale, irregolare e popolata da ibridi inquieti.
La nascita del parco
Nel 1962 Weber iniziò a trasformare la casa di villeggiatura ereditata dal padre. Costruì una torre, gallerie sorrette da cariatidi, teste monumentali, mobili zoomorfi e ambienti decorati con pitture e mosaici. Da quella prima casa-scultura nacque un progetto durato per il resto della sua vita. L’area arrivò a occupare circa 20.000 metri quadrati. Weber voleva creare una controparte fantastica al paesaggio urbano dominato dall’industria, dalla tecnica e dal commercio. La sua visione artistica non fu condivisa dagli amministratori locali, che vedevano le colate di cemento come abuso edilizio. Il parco fu oggetto di dispute e lunghe trattative prima di arrivare alla sanatoria attualmente in vigore.
Informazioni per la visita
Il parco si trova a Zur Weinrebe 3, 8953 Dietikon , vicino a Zurigo. Da marzo a ottobre apre il mercoledì, il sabato e la domenica dalle 11 alle 18. Da novembre a febbraio chiude alle 17. Gli orari festivi possono cambiare, quindi conviene controllare il sito ufficiale del Bruno Weber Park prima della partenza.
Il biglietto costa 15 franchi svizzeri per gli adulti, 12 franchi per studenti e persone sopra i 65 anni, 5 franchi per i bambini dai 4 ai 16 anni. I biglietti si acquistano all’ingresso e non serve prenotarli online. Nel prezzo è compresa la visita autonoma del parco e della sala da pranzo della casa dell’artista. Alcuni ambienti interni richiedono una visita guidata prenotata in anticipo. È disponibile anche un’audioguida in italiano.
Chi arriva in automobile deve usare il parcheggio pubblico presso la Stadthalle Dietikon, perché davanti al parco non è possibile parcheggiare senza autorizzazione.
Scegli dove andare a goderti un po’ di fantaturismo e vedere altre statue di draghi in Italia e in Europa!














